Trekking tra le maschere zoomorfe del Molise

Prossima partenza: 06 Febbraio 2027

Dati del percorso

Molise terra di antichi rituali ancestrali e di leggende. Molise terra di folklore. Un’immersione nel carnevale delle maschere zoomorfe molisane, dove l’uomo si trasveste da animale per richiamare la buona sorte verso le stagioni del risveglio della natura e del raccolto. Un cervo e un Diavolo sono i protagonisti di questo periodo carnevalesco in Molise. Rituali atavici e ancestrali, dove la tradizione popolare dà il meglio di sé. Un Re Bove e le Janare sono, inoltre, gli altri protagonisti di credenze popolari e che hanno dato vita a leggende e superstizioni. Il tutto in un trekking “inadocchiato” e lontano dai carnevali più chiassosi e colorati.

Durata: 4 giorni di cammino, 5 notti, 6 giorni comprensivi dei trasporti a/r.
Destinazione: Isernia, Rocchetta al Volturno, Pescolanciano, Campobasso, Tufara, Ripalimosani e Matrice.

Tipologia: percorso di collina e prima montagna.
Peculiarità: antropologico, folkloristico, storico-culturale, naturale, esperienziale ed enogastronomico.

Pernottamento: albergo diffuso e B&B.
Dove mangiare: ristoranti.
Grandezza del gruppo: 5-15 persone. Supplemento per piccoli gruppi fino a 8 persone.

Difficoltà: Media-facile
Presenza di salite e discese non impegnative. In un solo giorno i dislivelli totali in salita e in discesa superano i 500 metri. In tre giorni sono intorno ai 300 metri. I percorsi non presentano alcuna difficoltà tecnica (uso delle attrezzature per l’alpinismo). Le escursioni sono accessibile a tutti, anche se occorre essere un po’ allenati alla camminata in collina. Le escursioni sono a piedi. Il viaggio ha una base semi itinerante e si dorme sa Isernia (due notti) e a Campobasso (tre notti). Brevi sono gli spostamenti con mezzo motorizzato. I pernottamenti sono comodi.

Lunghezza del viaggio: 50 km.
Dislivello totale in salita: +1470 metri.
Dislivello totale in discesa: -1470 metri.

Suggestive atmosfere nei centri storici di Isernia e Campobasso, con i loro esempi di bellezza artistica con palazzi, chiese, fontane, giardini e altro. Interessantissimo è il “paese fantasma” di Rocchetta Alta. Bello il castello di Tufara, arroccato su uno sperone arenaceo sulla valle del fiume Fortore.

Gli scavi archeologici del monastero benedettino di San Vincenzo al Volturno, il complesso monastico più importante in Europa nei secoli VIII-IX, con la rilevante cripta dell’abate Epifanio. Suggestivo il piccolo paese semiabbandonato di Rocchetta Alta, dove il tempo si è fermato e le case diroccate sono una fotografia dello stile di vita di un’Italia contadina ormai scomparsa. Molto bella la chiesa romanica di Santa Maria della Strada, fra gli esempi massimi di questa corrente architettonica nell’Italia centromeridionale.

Le Mainarde fanno parte della zona molisana del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, fra i parchi più vecchi d’Italia. Una catena montuosa selvaggia e solitaria, dove è possibile incontrare diversi animali selvatici: dal cervo ai camosci; dal lupo all’orso bruno marsicano. L’intero massiccio si può ammirare, da lontano, nella prima escursione.  Lussureggiante è il bosco di abete bianco della meravigliosa Riserva Naturale Orientata e della Biosfera (M.aB. – Man and the Biosphere) dell’UNESCO di Collemeluccio, a Pescolanciano. Interessanti i panorami sulle colline del Molise centrale e della valle del Fortore.

Il viaggio è arricchito dall’ottima cucina tradizionale locale e dalle sue eccellenti bevande. Prodotti tipici e piatti tradizionali, spesso fatti a mano e all’antica maniera, allietano le serate dei camminatori. Si gustano formaggi come il caciocavallo, il pecorino, la burrata, la manteca e altri; salumi come la soppressata, la ventricina, il capicollo, la ventresca arrotolata, ecc.; vegetali locali e di stagione. Si possono bere il vino bianco Moscato e il vino rosso Tintilia.

Nei momenti di riposo, si incontra un esperto del territorio, che racconta storie e tradizioni del Molise. Il viaggio, inoltre, è contraddistinto da un clima intimo, informale e familiare e dalla continua presenza della guida.

Il Molise è fra le regioni d’Italia con il più ampio patrimonio folkloristico. Tali feste della tradizione popolare caratterizzano tutti i periodi dell’anno. A non mancare, quindi, è anche il carnevale, festa in cui le gerarchie e le norme sociali vengono ribaltate, seppur per un breve tempo. Inoltre, il carnevale assume anche il significato di riti propiziatori e di fertilità. Tutto questo è rappresentato nel Gl’Cierv (l’uomo Cervo) di Castelnuovo al Volturno e nel Diavolo di Tufara. Il trekking proposto permette di scoprire queste due maschere zoomorfe, di antica tradizione, i loro rituali satirici e propiziatori e i territori e la natura che circondano le comunità molisane di Castelnuovo al Volturno (frazione di Rocchetta a Volturno) e di Tufara.

Le altre due escursioni, sempre a tema antropologico e naturalistico, si sviluppano intorno a due leggende molisane, quella del Re Bove e quella delle Janare. Fra le colline del Molise centrale, ove si trova una delle più belle chiese romaniche del centro-sud Italia, Santa Maria della Strada, a Matrice, scopriremo la leggenda del Re Bove, costretto a costruire cento chiese in una sola notte. Nell’abetina di Collemeluccio, a Pescolanciano, riserva Man and the Biosphere UNESCO, verremo a contatto con le leggende delle Janare, le streghe delle credenze popolari di un’Italia meridionale contadina ormai scomparsa. Un’immersione nella cultura popolare del Molise.

Programma

Giorno 1

Arrivo a Isernia e incontro con la guida.
Sistemazione nelle camere e spiegazione del viaggio.
Cena in ristorante e pernotto in un albergo diffuso, in camera doppia con bagno privato.

Giorno 2

Dopo la colazione, trasferimento privato con mezzo motorizzato a Rocchetta al Volturno e inizio dell’escursione “Fra Medioevo e Uomo cervo, l’anello di Rocchetta a Volturno”.
Pranzo al sacco.
A fine escursione trasferimento privato con mezzo motorizzato a Castelnuovo a Volturno. Siamo nel notevole versante molisano del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Alcuni km di questa tappa sono su asfalto.
Cena in ristorante.
Pernotto in albergo diffuso, in camere doppie con bagno privato.

La mattina e il pomeriggio si cammina nel Medioevo, sotto le Mainarde, montagne appenniniche. All’imbrunire ci immergeremo nel Carnevale di Castelnuovo a Volturno, dove la maschera “Gl’Cierv” è la protagonista indiscussa. È vestita di pelli di capra, ha il volto dipinto di nero, campanacci e corna di cervo. La cerimonia rappresenta la passione della vittima sacrificale e la rinascita della natura.

Note: alcuni km di questa escursione sono su asfalto.

Caratteristiche tecniche della tappa
Durata: 6 ore (escluse le soste).
Lunghezza della tappa: 16 km.
Dislivello totale in salita: +570 metri.
Dislivello totale in discesa: -570 metri.
Livello di difficoltà: media-facile.

Giorno 3

Dopo la colazione, trasferimento con mezzo motorizzato a Pescolanciano e inizio dell’escursione “L’abetina di Collemeluccio e la leggenda delle Janare”.
Pranzo al sacco.
Alla fine dell’escursione, trasferimento con mezzo motorizzato a Campobasso per il riposo.
Cena in ristorante.
Pernotto in B&B, in camere doppie con bagno privato.

Il bosco di Collemeluccio è una bellissima abetina, tutelata dall’UNESCO. Fra natura lussureggiante, corsi d’acqua e testimonianze della presenza umana, camminare fra i suoi sentieri rinfranca corpo e spirito. Il bosco e i corsi d’acqua sono anche gli elementi che fanno da scenografia alla leggenda delle Janare, le streghe dell’Italia meridionale, legate alla civiltà contadina.

Giorno 4

Dopo la colazione, trasferimento con mezzo motorizzato a Tufara e inizio dell’escursione “Il Diavolo di Tufara e le colline della valle del fiume Fortore”.
Pranzo al sacco.
Dopo l’escursione e la manifestazione folkloristica, trasferimento privato con mezzo motorizzato nel paese vicino di Gambatesa per la cena. Poi a Campobasso per il pernotto.
Cena in ristorante.
Pernotto in B&B, in camere doppie con bagno privato.

Escursione sulle colline intorno il paese di Tufara. All’imbrunire del martedì grasso il Diavolo di Tufara indossa sette pelli di caprone e impugna un tridente. Il Diavolo danza e si contorce per le vie del paese, fino ad arrivare al castello, dove ha luogo il processo a Carnevale, che viene condannato a morte. Ma un neonato Carnevale è già fra le braccia dei suoi genitori per il nuovo anno.

Note: alcuni km di questa escursione sono su asfalto.

Caratteristiche tecniche della tappa
Durata: 4 ore (escluse le soste).
Lunghezza della tappa: 10 km.
Dislivello totale in salita: +300 metri.
Dislivello totale in discesa: -300 metri.
Livello di difficoltà: facile.

Giorno 5

Dopo la colazione, trasferimento con mezzo motorizzato a alla Taverna del Cortile (Ripalimosani) e inizio dell’escursione “La leggenda del Re Bove, fra chiese romaniche e transumanza“.
Pranzo al sacco.
Trasferimento con mezzo motorizzato a Campobasso per una breve visita della città, la cena e il pernotto.
Cena in ristorante.
Pernotto in B&B, in camere doppie con bagno privato.

L’escursione si svolge sulle dolci colline del Molise centrale, fra campi coltivati, piccole macchie di vegetazione cespugliosa e piccole presenze boschive. Meta intermedia del cammino è la chiesa di Santa Maria della Strada, legata alla leggenda del Re Bove, fra gli esempi maggiore di arte romanica in Italia meridionale. Interessanti sono i panorami.

Note: alcuni km di questa escursione sono su asfalto. Possibilità di fango dato il periodo.

Giorno 6

Tempo di saluti e ripartenza per le proprie case.
Dopo la colazione, trasferimento con mezzo motorizzato al Pantano della Zittola e breve visita dello stesso e del paese di Montenero Valcocchiara.
Dopo la visita, trasferimento con mezzo motorizzato alla stazione dei treni o degli autobus di Isernia.

Scrivi a info@waldenviaggiapiedi.it per prenotarsi e poter partecipare al trekking.

Gruppi da 5 a 15 partecipanti. Supplemento per piccoli gruppi fino a 7 persone.

Data in programma
Check-in Check-out Disponibilità
06/02/27 11/02/27 Disponibile

 

Costo: 780,00 €

La quota comprende:
  • organizzazione del viaggio;
  • guida ambientale escursionistica AIGAE;
  • colazioni e cene;
  • assicurazione e contratto viaggio con tour operator;
  • pernottamenti in camera doppia con bagno privato.
La quota non comprende:
  • viaggio verso il Molise e ritorno;
  • pranzi al sacco;
  • trasporto privato e trasporto bagagli con mezzo motorizzato, lì dove necessario e secondo il programma;
  • le bevande e gli extra durante le cene;
  • i biglietti d’ingresso all’area archeologica di San Vincenzo al Volturno e alla cripta dell’Abate Epifanio, per un totale di 16,00 €;
  • da un massimo di 245,00 euro a un minimo di 115,00 euro per noleggio mezzo motorizzato;
  • 25,00 € per incontro con narratografo e prodotto tipico;
  • pernottamento in camera singola;
  • quanto non espressamente indicato.

Ultimi consigli e informazioni prima di partire…

Specifiche: Il presente programma può essere soggetto a variazioni, sia prima che in corso di viaggio, in base al clima, a cause di forza maggiore, alle esigenze dei viaggiatori e delle persone che ospitano il gruppo di viaggiatori.

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