Il Molise

Why walking with Molise Trekking?

To experience an high-quality holiday in a cosy and friendly atmosphere. To feel untouched nature. To admire breath-taking landscapes. To enjoy the silence and the loneliness along paths and shepherd’s tracks. To find out about the rural life, to the most of us unknown. To contemplate what is left of transhumance culture and farm life.

To taste traditional cuisine of Molise and, more generally, of Italy. To eat zero miles and home cooked food. To learn about a rich and unexpected folklore. Because you will always go together with the guide. To discover an unknown Italian spot. To bring back a unique experience at home.

This is Molise

Molise is one of the twenty regions that form Italian territory. It is situated in the south of Italy and is bordered by Abruzzo to the north, by Lazio to the west, by Campania to the south and by Apulia to the east. To the northeast, the region lies on the Adriatic Sea. Molise is the youngest (born in 1963) and the second smallest (after Valle d’Aosta) region in Italy; then, Molise is the less populated region of Italy with a little more than 300.000 inhabitants.

Una regione fatta per camminare

Territory of Molise is mostly characterized by mountains and hills that go down to a small coast. There are four mountain ranges which cover 55,3% of territory: Monti del Matese, Mainarde – Monti della Meta, Monti dell’Alto Molise and Montagnola Molisana. The first two mountain chains consists of some peaks, which reach over 2000 meters in height. The rest of the territory is characterized by high hills and deep valleys, which become lower near the sea. These valleys were formed by creeks and rivers running through it (Biferno, Volturno, Sangro, Trigno and Fortore the most important). In some areas, streams of water have been formed artificial lakes (for example, Lago di Guardialfiera and Lago di Occhito). There are few plains, most of them delineated by mountains or adjacent to rivers.

La natura del Molise

L’ambiente naturale è quasi intatto, grazie allo scarso impatto dell’attività umana e alla bassa densità abitativa. In pochi chilometri si cambiano paesaggi e si scoprono habitat differenti: dalla spiaggia dalle dune sabbiose ai boschi retrodunali; dagli ambienti d’acqua salata a quelli d’acqua dolce; dalle praterie ai cespuglieti; dai pascoli montani ai differenti boschi; dalle torbiere ai coltivi, fino ai calanchi.
Il territorio regionale presenta diverse aree in cui la natura è protetta:

Parchi e giardini

  • il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise;
  • il Parco Regionale agricolo storico dell’olivo di Venafro;
  • il Giardino della flora appenninica di Capracotta;
  • le riserve UNESCO di Collemeluccio e di Montedimezzo;
  • la Riserva naturale del torrente Callora;
  • la Riserva naturale Orientata di Pesche (IS);

Le riserve

Le Oasi

  • Oasi WWF di Guardiaregia – Campochiaro (CB), la seconda d’Italia per grandezza;
  • Oasi Le Mortine sul fiume Volturno (IS);
  • Oasi LIPU di Bosco Casale di Casacalenda (CB);

Molti, inoltre, sono i Siti di Importanza Comunitaria della Rete Natura 2000, aree di pregio ambientale per la presenza di piante o animali, che ricoprono più di un quarto del territorio regionale.

Il Molise da scoprire a piedi

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Sentieri
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Prodotti Tradizionali
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di rete tratturale

Una regione da scoprire lentamente

Questa terra offre tantissime opportunità per dei viaggi a piedi. Il Molise è caratterizzato da una lunghissima storia di pastorizia transumante. Tale cultura ci ha lasciato in eredità diverse centinaia di chilometri di vie verdi: i Regi Tratturi, i Tratturelli e i Bracci tratturali. Anche se la transumanza è scomparsa, il Molise ha conservato abbastanza bene gli antichi tragitti percorsi da pastori e greggi, nei loro andirivieni stagionali dalla Puglia all’Abruzzo e viceversa. Così oggi, sull’esempio dei nostri avi, si può camminare su buona parte della rete tratturale, attraversando spesso luoghi silenziosi, selvaggi e isolati. La rete tratturale non è un semplice sentiero, soprattutto in Molise. Nei secoli passati, lì dove l’orografia lo permetteva, i Tratturi erano larghi 111 metri (sessanta passi napoletani), mentre i Tratturelli 37 e i Bracci 18. Oggi, raramente sono larghi come in passato, ma spesso è possibile accorgersi di cosa dovevano essere. Poi, lungo il loro percorso si possono conoscere castelli, chiese, taverne, cappelle, ville, piccoli borghi. Perché la transumanza ha segnato profondamente il Molise.

Gli habitat attraversati dalle vie delle greggi sono diversi: dalla spiaggia alle colline, fino agli ambienti pedemontani del Matese o quelli subappenninici.
Oltre alla rete tratturale, in Molise si cammina sulla diffusa rete sentieristica. Essa raggiunge cime, attraversa montagne, colline, prati, boschi, ambienti rocciosi, valli, corsi d’acqua e passa lungo laghi davvero notevoli. Anche in questo caso il camminare non è fine a se stesso. Infatti, si scoprono luoghi dalla storia umile, ma preziosa, aree archeologiche, arte e borghi. Nei momenti di riposo, poi, si degustano il buon cibo e gli ottimi vini locali.

IL MOLISE È FATTO PER CAMMINARE! UN CAMMINARE DI QUALITÀ.

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