Viaggio nella regione del Mangystau, con lunghi trasferimenti in fuoristrada, intervallati da piccole escursioni a piedi e visite ai luoghi di interesse. Si vede una natura davvero fantastica e piena di bizzarrie geologiche. Si è nella zona più remota e desertica del Kazakistan, sulle sponde del Mar Caspio, tra canyon, scogliere dell’antico e scomparso oceano Tetide, laghi salati, depressioni, colline dai diversi colori e tipologie di materiali (gesso, calcare, argilla), montagne dalle forme stravaganti e grandi dune sabbiose, oltre a piccoli e pochi esempi storico-culturali come antichi cimiteri e una moschea rupestre. Quasi unici turisti a muoversi in queste lande, fra la steppa e nel deserto roccioso si incontrano cammelli, cavalli e notti stellate mai viste.
Viaggio nella regione del Mangystau, con lunghi trasferimenti in fuoristrada, intervallati da piccole escursioni a piedi e visite ai luoghi di interesse. Si vede una natura davvero fantastica e piena di bizzarrie geologiche. Si è nella zona più remota e desertica del Kazakistan, sulle sponde del Mar Caspio, tra canyon, scogliere dell’antico e scomparso oceano Tetide, laghi salati, depressioni, colline dai diversi colori e tipologie di materiali (gesso, calcare, argilla), montagne dalle forme stravaganti e grandi dune sabbiose, oltre a piccoli e pochi esempi storico-culturali come antichi cimiteri e una moschea rupestre. Quasi unici turisti a muoversi in queste lande, fra la steppa e nel deserto roccioso si incontrano cammelli, cavalli e notti stellate mai viste.








