Kazakistan: viaggio in Mangystau tra silenzi e meraviglie

Viaggio nella regione del Mangystau, con lunghi trasferimenti in fuoristrada, intervallati da piccole escursioni a piedi e visite ai luoghi di interesse. Si vede una natura davvero fantastica e piena di bizzarrie geologiche. Si è nella zona più remota e desertica del Kazakistan, sulle sponde del Mar Caspio, tra canyon, scogliere dell’antico e scomparso oceano Tetide, laghi salati, depressioni, colline dai diversi colori e tipologie di materiali (gesso, calcare, argilla), montagne dalle forme stravaganti e grandi dune sabbiose, oltre a piccoli e pochi esempi storico-culturali come antichi cimiteri e una moschea rupestre. Quasi unici turisti a muoversi in queste lande, fra la steppa e nel deserto roccioso si incontrano cammelli, cavalli e notti stellate mai viste.

Partenze programmate:
1 Maggio 2027
Dati del percorso
Destinazione: Kazakistan
Peculiarità: Le incredibili formazioni geologiche, le notti sotto il cielo stellato, la moschea rupestre.
Dove mangiare: Cucina da campeggio
Pernottamento: Tenda e Albergo
Grandezza del gruppo: 5-15 persone
Difficoltà: Medio

Viaggio di media difficoltà, per lo spirito di adattamento ai pochi comfort presenti per tutti i giorni (eccetto la notte fra il giorno 1 e 2 e quella fra il penultimo e l’ultimo giorno, dove, anche se per poche ore, si può riposare e farsi una doccia in una stanza di albergo). Presenza di salite e discese non impegnative. Si cammina nel deserto, anche se per brevi distanze, rispetto allo standard di altri trekking. I percorsi non presentano alcuna difficoltà tecnica (uso delle attrezzature per l’alpinismo). Le escursioni sono brevi e accessibili a tutti, anche se occorre essere un minimo allenati alla camminata per più giorni e con lo zaino sulle spalle, anche se piccolo. Le escursioni sono a piedi e brevi. Il viaggio è itinerante e per lo più in fuoristrada, fra molte sterrate scarsamente agevoli e poche strade asfaltate. Gli spostamenti con fuoristrada sono fra i vari campi tendati e/o i percorsi escursionistici. I pernottamenti sono in tenda, in campo attrezzato, ma abbastanza comodi (se si vuole maggior comfort è utile portare un materassino, più spesso rispetto allo stuoino fornito dagli organizzatori kazaki). Assenza di bagni e docce. Quest’ultima la si può fare solo nel giorno 4 (nelle ore del pranzo in ristorante) e la sera prima del rientro in Italia.

7 giorni di cammino
8 notti,
9 giorni (compresi trasporti a/r)
Tipologia percorso: Itinerante
Lunghezza del viaggio: 27,5 km
Dislivello in salita: +1000 m
Dislivello in discesa: -1000 m

Viaggio nella regione del Mangystau, con lunghi trasferimenti in fuoristrada, intervallati da piccole escursioni a piedi e visite ai luoghi di interesse. Si vede una natura davvero fantastica e piena di bizzarrie geologiche. Si è nella zona più remota e desertica del Kazakistan, sulle sponde del Mar Caspio, tra canyon, scogliere dell’antico e scomparso oceano Tetide, laghi salati, depressioni, colline dai diversi colori e tipologie di materiali (gesso, calcare, argilla), montagne dalle forme stravaganti e grandi dune sabbiose, oltre a piccoli e pochi esempi storico-culturali come antichi cimiteri e una moschea rupestre. Quasi unici turisti a muoversi in queste lande, fra la steppa e nel deserto roccioso si incontrano cammelli, cavalli e notti stellate mai viste.

Durata: 7 giorni di cammino, 8 notti, 9 giorni comprensivi dei trasporti a/r.
Destinazione: Kazakistan, regione del Mangystau.

Tipologia: percorso nel deserto roccioso.
Peculiarità: geologico e naturale.

Pernottamento: tenda e albergo.
Dove mangiare: cucina da campo attrezzata, due ristoranti in due pranzi e un ristorante nell’ultima cena.
Grandezza del gruppo: 5-15 persone. Supplemento per piccoli gruppi fino a 7 persone.

Difficoltà: Media
Viaggio di media difficoltà, per lo spirito di adattamento ai pochi comfort presenti per tutti i giorni (eccetto la notte fra il giorno 1 e 2 e quella fra il penultimo e l’ultimo giorno, dove, anche se per poche ore, si può riposare e farsi una doccia in una stanza di albergo). Presenza di salite e discese non impegnative. Si cammina nel deserto, anche se per brevi distanze, rispetto allo standard di altri trekking. I percorsi non presentano alcuna difficoltà tecnica (uso delle attrezzature per l’alpinismo). Le escursioni sono brevi e accessibili a tutti, anche se occorre essere un minimo allenati alla camminata per più giorni e con lo zaino sulle spalle, anche se piccolo. Le escursioni sono a piedi e brevi. Il viaggio è itinerante e per lo più in fuoristrada, fra molte sterrate scarsamente agevoli e poche strade asfaltate. Gli spostamenti con fuoristrada sono fra i vari campi tendati e/o i percorsi escursionistici. I pernottamenti sono in tenda, in campo attrezzato, ma abbastanza comodi (se si vuole maggior comfort è utile portare un materassino, più spesso rispetto allo stuoino fornito dagli organizzatori kazaki). Assenza di bagni e docce. Quest’ultima la si può fare solo nel giorno 4 (nelle ore del pranzo in ristorante) e la sera prima del rientro in Italia.

Lunghezza del viaggio: 27,5 km.
Dislivello totale in salita: +1000 metri.
Dislivello totale in discesa: -1000 metri.

Si viaggia nella zona più remota e desertica del Kazakistan, il Mangystau, regione sulle sponde del Mar Caspio o prossima ad esso. Si visitano ambienti davvero fantastici, straordinari e pieni di bizzarrie geologiche. Si incontrano canyon, scogliere dell’antico e scomparso oceano Tetide, laghi salati, depressioni, colline dai diversi colori e tipologie di materiali (gesso, calcare, argilla), montagne dalle forme stravaganti e grandi dune sabbiose, oltre a piccoli e pochi esempi storico-culturali come antichi cimiteri e una moschea rupestre. Il tutto è inframmezzato da immense praterie pianeggianti: la steppa! Nella steppa si è accompagnati da tanti cammelli – chiamati “Nar” (animali a una gobba, nonostante nell’immaginario collettivo i cammelli abbiano due gobbe) – e cavalli.

Caratteristica peculiare del viaggio sono le notti stellate, se si ha la fortuna di avere cieli sgombri da nuvole, data l’inesistente presenza di fonti di luci artificiali. Una volta celeste così intensa solo poche volte nella vita si ammira, dati gli impianti di illuminazione che hanno le nostre realtà urbane e che incidono anche sulle aree naturali italiane, seppur distanti dagli insediamenti umani.

Ci si sposta per lunghi tratti e molte ore giornaliere in fuoristrada, per toccare i posti più belli di questa immensa area, dato che gli stessi sono distanti fra loro tanti chilometri e attraversano aree difficili e monotone da percorrere a piedi. Gli spostamenti in fuoristrada non sono sempre confortevoli, dato che tantissimi sono i chilometri su sterrate con fondo non uniforme e molti meno sono i chilometri su strade asfaltate. Durante i lunghi trasferimenti si sosta per visitare i luoghi d’interesse e/o per delle piccole escursioni.

Naturalmente nel deserto non si ha a disposizione acqua (se non quella fornita in quantità sufficiente dallo staff locale) e le comodità dei soggiorni in strutture ricettive, come il bagno e la doccia. La guida italiana accompagna il gruppo, appoggiandosi ad un’organizzazione locale che fornisce i mezzi motorizzati, il cibo e la logistica del viaggio, compresi i luoghi e i tempi del camminare.

È necessario il passaporto, con almeno 6 (sei) mesi di validità residua. Non è necessario il visto di ingresso per soggiorni non superiori a 30 giorni. Obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla, se si proviene da un Paese dove la febbre gialla è a rischio trasmissione. Ci sono delle vaccinazioni consigliate, chiedere parere al proprio medico.

Ogni giorno si aiuta lo staff locale a smontare e a preparare il campo successivo, dormendo in tenda. È un viaggio davvero particolare, fuori dai classici viaggi trekking, in cui si cammina per molte ore al giorno. Chi viene deve essere davvero interessato al deserto, al silenzio e a vivere ogni momento come una scoperta di un mondo ancora poco conosciuto, da scoprire soprattutto in fuoristrada. Si percorreranno più di 1000 km, fra sterrate e qualche confortevole strada asfaltata. Le giornate sono riempite da questi lunghi transfer e qualche piccola escursione nei dintorni dei luoghi di interesse.

Programma

Giorno 2
Giorno 3

Giorno 4

Giorno 5

Caratteristiche tecniche della tappa
Durata: 30 minuti (escluse le soste).
Lunghezza della tappa: 2 km.
Dislivello totale in salita: +50 metri.
Dislivello totale in discesa: -50 metri.
Livello di difficoltà: facile.

Giorno 6

Giorno 7

Giorno 8
Giorno 9

Ritrovo

In un aeroporto italiano per il volo dello scalo o nell’aeroporto di scalo, sabato 1 maggio 2027, o ad Aktau, domenica 2 maggio 2027.

Ritorno

Domenica mattina 9 maggio 2027 prendiamo il volo per tornare in Italia in giornata.

Scrivi nel form contatti alla fine di questa pagina per prenotarsi e poter partecipare al trekking.

Gruppi da 5 a 15 partecipanti. Supplemento per piccoli gruppi fino a 7 persone.

Data in programma e costo
Check-in Check-out Disponibilità
01/05/27 09/05/27 Disponibile

Costo: in aggiornamento.

Supplementi

La quota comprende:
  • assicurazione medica e di annullamento;
  • tutti gli spostamenti locali, la benzina e il noleggio delle macchine;
  • le tende, i sacchi a pelo e gli stuoini forniti dall’organizzazione kazaka (ogni tenda è per 1 persona più la valigia o 2 persone senza le proprie valigie, che verranno custodite dallo staff kazako);
  • le colazioni, i pranzi, le cene e tutte le notti, dal primo all’ultimo giorno, compreso gli alberghi ad Aktau (la prima notte dipende dall’orario di arrivo del volo nella città principale del Mangystau);
  • acqua da bere;
  • il biglietto per la visita al museo.
La quota non comprende:
  • ca. 50-80 € per mance;
  • altre bevande o del cibo extra (acquistabili nel 3° giorno, quando si attraversa un villaggio e si può fare una spesa personale);
  • la connessione internet fornita dallo staff locale;
  • i voli internazionali;
  • tutto quanto non specificato nella “quota comprende”.

Ultimi consigli e informazioni prima di partire…

Specifiche: Il presente programma può essere soggetto a variazioni, sia prima che in corso di viaggio, in base al clima, a cause di forza maggiore, alle esigenze dei viaggiatori e delle persone che ospitano il gruppo di viaggiatori.

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